Bianca Sarno  

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Nel 1944 il Vesuvio erutta a Napoli, contemporaneamente Bianca Maria Sarno nasce ad Atripalda. Vive l’adolescenza a Salerno: i colori della Costiera Amalfitana traboccheranno dalle sue prime opere.

Nel 1963, dopo il matrimonio con Luigi Recchi, si trasferisce a Roma, qui, l’esperienza di Via Margutta formerà la sua tecnica pittorica.

Dopo esperienze artistiche a Milano e a Roma, nel 1976 si trasferisce a Napoli. Alla base NATO di Bagnoli – Napoli conosce molti ufficiali, che, innamorati dei suoi colori, le allestiranno una mostra. La suggestione per la magia mediterranea custodita nelle sue tele sedurrà tutti: moltissime opere andranno a New York, Washington, in Oregon, in Florida, in New Mexico, in Texas e in Canada.

Nel 1979 espone presso l’Accademia di Paestum, dove il critico Carmine Manzi la inserisce nel catalogo definendola “delicata, soffusa di dolcezza e di malinconia”.

Il comune di Monza, in cui si è trasferita nel 1982, gli organizza una personale presso l'Arengario Civico: il critico d’arte Carlo Fumagalli la recensisce sul giornale “Il cittadino”, indicandone la grande spontaneità, che, fuori di ogni accademismo, propone nei segni sicuri un’arte genuina ed emozionante.

Nel 1983 si trasferisce a Torino dove parteciperà a varie collettive organizzate dal giornale “ La Stampa”, quali l'importante mostra “Tanti artisti in Via Monferrato”.

Tra il 1986 e l’anno successivo viaggia in tutta Europa ottenendo un grande successo. Sue opere sono in Svizzera, in Germania, in Grecia, in Romania, in Belgio, in Olanda, in Irlanda ed a Montecarlo.

Nel 1990 Rivoli, il suo comune di residenza in Piemonte, la saluta, prima che si trasferisca definitivamente a Roma, organizzandogli una personale nella villa comunale.

Dal 1992 espone in vari contesti: Convitto Nazionale di Napoli, Castel Sant’Angelo, Marciana e Marina di Campo presso l’isola d’Elba. Nel 2002 il comune di Ariccia gli organizza una personale presso la Locanda Martorelli, tappa obbligata di tutti i viaggiatori che nell’800 si recavano a Roma, tra cui: E. Ibsen, M. d’Azeglio, A. Richter, H. C. Andersen, ecc…

E' proprio nella nuova città di adozione, Roma, che la Galleria Latina gli dedica dal 2003 una esposizione permanente a cui seguono le tre permanenti della Galleria Petit Prince nelle città di Ravello, Amalfi e Bergamo. Il 2006 è per l'artista l'anno dei grandi riconoscimenti; la sua carriera artistica e il suo continuo impegno sociale le valgono la cittadinanza onoraria presso il comune di Marciane a cui fa eco il Titolo di Accademico di Paestum conferitole dall'Accademia di Paestum. Appena un anno dopo è proprio presso l'Accademia che il critico d'arte Carmine Manzi, durante la premiazione per i 45 anni di carriera dell'artista, la definisce Ambasciatrice dell'arte italiana nel mondo conferendole la medaglia d'oro dell'Ente Culturale del Turiismo della regione Campania.

Bianca Sarno | Artista

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